lunedì 14 settembre 2015

L'handicap nel nome

E` indubbio che il nome di Giuda, per quanto diffusissimo fra gli ebrei, abbia contribuito alla scarsa diffusione del culto di San Giuda, Tuttavia il suo non è l'unico caso di nome "sfortunato".
L'altro caso più eclatante è senza dubbio quello di san Lucifero, vescovo di Cagliari vissuto tra il III e il IV secolo, E del resto, anche la sua storia è stata travagliata, trovandosi in pieno nella lotta alle eresie ariane. E anche sul suo status di santo vi sono state non poche vicissitudini.

Ma possiamo citare anche due santi che portavano nomi di dei pagani, e per questo il loro culto poteva facilmente essere male interpretato. Parlo di Apollo, uno dei primi predicatori cristiani, citato anche negli Atti degli Apostoli e in alcune lettere di Paolo. Molto poco si sa di lui, se non che fosse un grande oratore, e che aveva conosciuto solo indirettamente Gesù, ma era stato probabilmente discepolo di Giovanni il Battista.
E poi non si può non citare san Mercurio di Cesarea, martire del III secolo. Il nome fu tanto ritenuto inappropriato che, un paio di secoli dopo, un sacerdote con quel nome, eletto al soglio pontificio, decise di iniziare la consuetudine di cambiare il nome all'elezione, divenendo papa Giovanni II.
E ancora si potrebbero citare i vari san Dioniso, ma invero per tutti era ormai invalsa la forma Dionigi, che li preservava dall'omonimia con dio greco delle libagioni.

Fra le sante, l'unico caso simile è probabilmente santa Minerva, martire di cui si hanno pochissime notizie (e il cui nome, malgrado una recente fortunata serie di romanzi, è assi poco diffuso).

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